domenica 9 giugno 2013

TU Femmina


Tu femmina (Madrigale)

… e mi sveglio in una conchiglia
al chiaro della luna all’alba della neve ,
al profumo del bianco gelsomino
somiglia al tuo profumo .
Tu femmina ! Fiore di ginestra ,
giostra che fai girare la testa …
Sei la marea il cuore colmi,
il paradiso dell’immenso amore;
Petalo di pietà che in chiesa prega ,
in fuochi di stagioni vivi …
l’eterna passione avveri
i canti di poesia esprimi.
Lasciami spogliare da questa nudità oppressa
accoglimi in te e guardami
Penetrami nelle arterie il tuo sangue
tra l’incertezza e pianti le angosce della vita …
Femmina ! Ragione d’esistenza ,
vita che fiorisci ogni giorno:
odio ,amore sei cibo per amare …
acqua fresca per dissetare il mio veleno,
linfa verde che mi inietti ogni giorno.
Sei la mamma degli uomini !
La genitrice instancabile ,
tra le tue braccia io crebbi fiero
e dal tuo seme il pane ;
Sei l’amante coraggiosa che si addossa i contrari :
i peccati della carne dei volgari infami ,
le ingiurie e le male lingue lapidano quel che doni …
Vola con me ,nel mio tuo universo
tra le rughe dei pensieri,nel verde pascolo crei:
lì, la freschezza ti fa arrossire e fiorire …
Femmina … Donna per amare!
Tu seme di luce,seme di questa terra
il dormiente svegli e consacri il giaciglio per dormire;
Vivimi dunque, ti voglio amare!
Saziarmi ancora di te del tuo buon cuore …
Lasciami asciugare le ultime lacrime pietose
scendono su cuscini su pietra muoiono ;
Fammi entrare, ti prego ,ti scongiuro
liberami da queste catene !
Ridammi l’adolescenza la fanciullezza mai vissuta ;
Dammi il primo sole , la rugiada del mattino
la tua pelle da baciare …
Ne hai potere sei la regina l’immacolata santa
lasciami l’ultima parola
ch’io possa spogliarti col pensiero,
lasciati vestire di petali di rose e piume di pavone
poi toglierti di dosso anche quel bottone
che ti chiude l’anima ;
Mi dona il tuo perdono!


Poetanarratore .

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