lunedì 3 giugno 2013

A te che non ci sei





C’è chi scopre piangendo d’essere arrogante
d’esser stato solo in una stanza ,
di aver voluto
per sé ogni angolo del mondo .
No !Non avrai da me perdono !
Nessuna pietà o commisurazione ,
mi commoverò solo al tuo richiamo …
tra le fiamme l’amore metto a rogo .
E resterò nascosto al sole dell’estate
davanti al mare celo il tuo fu mio cuore,
rimorsi e morsi si uniranno
per vivere la mia vita .
E resterò su questa terra ,ai bordi delle strade,
ad alta voce voglio gridare :
l’amore vero esiste!
Dio ,perché non me lo mostri?
Fui polvere ed aria !
Colui che entrò in te ,sull’infantile erba,
con l’aspetto truce
un segno di luce ti lasciai.
Si, nacqui benigno !
Sotto una foglia d’autunno
sulla neve del freddo inverno ,
tra le primule della fresca primavera .
A te che non ci sei ,
mai ci sarai!
A piangere lacrime stanche …
per avermi
potrai usare ancora il tuo potere .

Poetanarratore.

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