sabato 17 maggio 2014

L'oro dell'amore



Ci avvicinammo piano toccandoci le mani
era fra i tuoi capelli l‘oro dell‘amore,
luccicavano le tue caviglie
piano ,piano mi innamoravo di te …
Finimmo per rubarci i sogni
e già vedevo lucciole e lanterne,
fu la stagione della vita ;
la nostra ,era incominciata.
… e fosti giglio , luna nella notte ,
fiore nel deserto e sbocciavi le aurore;
fosti suolo consacrato;
il proibito amore !
Non ti accorgevi che buttavi tutto all’aria ,
setacciavi la miseria nel fienile ,
e nelle notti tristi l‘anima attrappivi ;
volgevi ad altri il volgo del pensiero .
Buttavi via l’attesa!
Il biglietto di sola andata ,
erano un groviglio di tante scuse;
di tante scappatoie .
L’oro dell’amore non si fonde senza brace
se è vero un giorno torna indietro :
parlerà con voce muta,
con i soli gesti accende la candela ;
va verso un rimbombante cuore e palpita sincero .

Poetanarratore .

Nessun commento:

Posta un commento