sabato 16 novembre 2013

Come posso non sapere



Ci fu tempesta al di là del mare
in me naufragò il bizzarro amore,
una torre di babele si rialzò nel cielo
ovunque ci fu cenere e terra nera .
Armata fino ai denti mi hai detto vai
vai, hai sfigurato l’amore mio,
l’hai diffuso ai rozzi oblii ;
chi sa di noi ronza in platea .
Come posso io non sapere
ch’eri femmina di opinione ?
Colgo ancora gli spasmi del tuo cuore ;
in me la malinconia s’azzuffa con la noia.
Come potevo non capire
che tra le braccia mie avevo un fiore …
Colei che di orgoglio ne va fiera ;
ha la notte benedetta e il rossore del mattino.
No, non potevo
ero abbagliato da una luce fioca!
Ero pieno di me stesso :
un emerito egoista …
Non si sa cos’ero ,ma ti sentivo .
Come posso non sapere
che il tuo bene sa di buono …
Vivi in un bosco cupo
e piangi lacrime di neve .
Mi dispiace amore
questi brividi amari sono i miei ,
sono colmi di addii ,di rancori senza pari ;
basterebbe un po’ d’amore ,
avere un solo scopo nella vita .

Poetanarratore .

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