Girovago silenzioso
e colleziono lucciole di mare,
farfalle azzurre e conchiglie da aprire ;
libero, butto in aria la mia chiave.
E nella pietà dell’anima
afferro la feroce voglia !
Mi trascino in un mondo ovattato ;
pieno di boria svuoto il mio ventre vuoto.
Ricalco piste arrabbiate,
ho bisogno di passione !
Di pennellate d’avventura ;
di te che vuoi essere la prima rosa.
Ed è la tua bocca randagia
a bussare forte il mio tripudio ,
col tuo pugno chiuso l’amore mi inietti ;
errabondi i miei pensieri osceni.
Mi ammali femmina !
Mi strappi lacrime sgualcite …
Le poni dentro un vaso vuoto
ove nasce il trittico melodioso .
Ho legato il mio cuore a un guanciale !
L’ho reso morbido d‘amore …
Solo chi mi ama potrà con me sognare:
spezzarlo ,ricomporlo;
ricucirlo con strappi senza trame …
Poetanarratore .
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